Syfed

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logo syfedEmblema: Tre lune di dimensioni differenti in una doppia eclissi a metà tragitto.

Commento dell’autore: Ho deciso di creare questo mondo perché volevo un’ambientazione dove le azioni malvagie portassero conseguenze dirette e visibili, generando delle vere e proprie manifestazioni. Una delle maggiori peculiarità di Syfed è la presenza di tre lune, ciascuna da una colorazione propria quando riflette la luce del sole, concedendo a ogni notte atmosfere particolari, soprattutto quando ne sono presenti almeno due.

Opere in essere
Il racconto gratuito “Taumaturghi: Vaarthol e la palude dei lamenti”. Solo in eBook.
Il racconto “Caccia aperta” per la raccolta della DZ Edizioni, ancora inedito.

Opere in progetto
Progetto “Taumaturghi”. Una serie di romanzi autoconclusivi, fantasy epico con sfumature dark.

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Peculiarità

Syfed è il primo pianeta dell’Aetermundi. Ha tre satelliti che gli ruotano attorno e sono tutti di grandezza rilevante: Magnuna (il maggiore e dai riflessi bluastri), Mediuna (il mediano e dai riflessi rossastri), Parvuna (il minore e dai riflessi giallastri). Ogni notte assume colorazioni ed effetti particolari in base alla presenza delle lune e alla distanza tra esse.
Syfed ha anche un piano astratto sovradimensionale ancorato a sé, sovrapposto al piano materiale come un velo d’etere. Viene chiamato Dastral o anche piano etereo, dove si generano gli etherist, le essenze malevoli.

Creazione

In principio era un pianeta vuoto, ma Lord ÁO decise di inviare tre schiere composte da sette Astrali, per disegnare la vita. Così le tre schiere si divisero i compiti e incisero la creazione, ma poi, una di esse, si ribellò alle altre nel desiderio di voler vivere su Syfed, per farne il proprio dominio. Gli Astrali si fronteggiarono in vari scontri da cui presero forma le essenze malevoli, ovvero le manifestazioni incorporee delle azioni malvagie.
Le essenze malevoli, che presero il nome di etherist, si diffusero a dismisura, tormentando e traviando il creato, gli animali e gli esseri umani, che a loro volta fecero emergere altri etherist.
Gli Astrali ancora fedeli ad ÁO si unirono per disegnare una realtà sovrapposta a quella materiale, la chiamarono Dastral, il piano etereo, dove sigillarono gli etherist e li contennero con la Diga. Fecero in modo che da quel momento in poi, qualunque essenza malevola si manifestasse, lo facesse oltre la Diga, all’interno di Dastral, così da lasciare in pace il piano materiale.
Per esser certi che gli umani si potessero difendere in futuro, dagli etherist fuggiti dalla Diga attraverso le crepe, dai pensieri iniqui e dagli Astrali traditori, la Seconda Schiera Astrale disegnò le Tredici Effigi, armi in grado di ispirare le virtù. Tuttavia la Prima Schiera Astrale, che godeva della stima e dell’adorazione degli umani, disegnò i Tredici Marchi, armi all’antitesi delle Tredici Effigi.
La Terza Schiera Astrale notò che tutto questo non fece altro che dare potere a chiunque detenesse i Marchi o le Effigi, senza alcun criterio e merito. Allora decisero di infondere negli umani la possibilità di poter dissolvere gli etherist in maniera permanente, prevenendone persino la manifestazione con l’ausilio della Vocars (Arte della Vocazione), la capacità di disegnare i sigilli.
Vennero chiamati Taumaturghi, tuttavia non nascevano con questa capacità, come frutto del caso, né qualcun altro poteva decidere chi potesse esserlo, ma divenne una libera scelta prettamente personale, solo dopo un’attenta presa di coscienza, un duro allenamento e soprattutto la Vocazione: la piena dedizione alla dissoluzione delle essenze malevoli per il bene comune.
Alcuni reputano che gli Astrali adesso vaghino in incognito tra i mortali, oppure che si siano nascosti per ordire nuovi piani. Secondo alcune ipotesi, le lune Magnuna, Mediuna e Parvuna, sono le tre Schiere Astrali ritiratesi da Syfed, ma rimaste a vegliare su di esso.