Obsur

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OBSUR (5)

Peculiarità: Il quinto pianeta dell’Aetermundi presenta una delle condizioni più bizzarre del sistema, in quanto è in continuo mutamento a causa di una massa di tenebre che aleggia sull’esosfera, impedendo alla luce del sole di passare e quindi alterando le stagioni e la durata delle giornate.

Creazione: In principio era l’oscurità, e Abaddon proliferava, desiderando inghiottire qualunque cosa incontrasse sul suo cammino. Il buco nero attirava ogni cosa e la faceva sua nelle tenebre. Ma Or decise di intervenire: lo fermò nello spazio e il conflitto creò una sorta di equilibrio, generando Obsur. Abaddon si infuriò, essendo parte involontaria di questa creazione, e decise di inghiottire il mondo, ma da allora la vita ha proliferato nonostante le avversità. Così Abaddon iniziò a corrompere i mortali e a inviare delle manifestazioni mostruose di se stesso per spezzare l’equilibrio, nel tentativo di chiudere ogni via d’accesso alla luce e tornare a inghiottire mondi.

Emblema: Un globo di luce bianca avvolto in una coltre di tenebre a forma serpentina.

Opere in essere: Il dark fantasy “La progenie di Abaddon”, opera nata come autoconclusiva.

Opere in progetto: “La progenie di Or” è il seguito naturale de “La progenie di Abaddon“, direi anche spontaneo.

Commento dell’autore: Obsur è nato dalla voglia di manifestare il peggio del peggio dell’essere umano, i lati più occulti, l’asfissiante oscurità dell’umanità e di un’ambientazione priva di qualsivoglia speranza. Un dark fantasy cupo, triste e crudele, ma con qualche scintilla positiva che lotta contro tutto questo. Non posso esplicitare qual è il perno principale di tutto, perché rivelerei il finale de “La progenie di Abaddon“, chi lo ha letto capirà a cosa mi riferisco (forse). Quindi in cantiere ho idee che metteranno alla prova i neuroni dei lettori.