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A.I.U.T.A. l’autore/autrice

Oggigiorno ci sono molti problemi che affliggono l’editoria italiana e gli autori/autrici esordienti. Lo spazio è sempre meno, le possibilità quasi assenti e la fiducia dei lettori pressoché scomparsa a causa di un’esterofilia morbosa e un self-publishing dilagante. Scegliere un’opera nostrana diventa sempre più complesso in mezzo al grande mucchio, e spesso si è timorosi di investire male i propri soldi in opere che non rientrano nel gradimento personale.

Ma quando ne troviamo qualcuna che ci piace, che reputiamo meritevole, cosa facciamo? Questo articolo nasce dalla necessità di far conoscere ai lettori aspetti dell’editoria che magari ignorano, elementi che potrebbero tornare utili, soprattutto a sostegno degli autori/autrici italiani e dell’editoria nostrana. Un articolo che spero i miei colleghi possano divulgare tra i propri fans, in modo da far capire che risiede proprio tra le loro mani il potere sull’editoria italiana, nelle loro mani c’è la sorte dei piccoli autori, nelle vostre mani.

Darò a questo articolo due formati: il primo è concettuale, immediato e riassuntivo, per i più sbrigativi che vogliono sapere di cosa si parla in maniera più alla fast-food; il secondo è approfondito, completo e con elementi molto importanti, insomma una bel pranzo con tutte le portate. A voi decidere quanto tempo dedicarvi e quindi quale scegliere. Io, ovviamente, vi consiglio di leggere entrambi, o soprattutto quello approfondito. Ma a voi la scelta.

A.I.U.T.A. l’autore/autrice si basa su cinque passaggi essenziali per sostenere un’opera gradita in maniera completa ed efficace, questo vale tanto per quelle straniere che per quelle italiane, almeno nei punti in cui è possibile. Soltanto chi prenderà a cuore la questione potrà concretamente aiutare: l’editoria italiana a fare passi in avanti; gli autori/autrici esordienti a crescere e farsi conoscere; se stessi con altri lettori per migliorare la qualità delle proprie letture.

Vi lascio anche un promemoria riassuntivo nell’immagine sottostante, facile da salvare e condividere all’esigenza.

Aiuta l'autore

Versione CONCETTUALE

A: Acquista le sue opere. Potrà sembrare banale, non ci vuole un genio per capirlo, certo, ma non va dato per scontato poiché la pirateria dilaga in questi tempi e se non si acquistano le opere (che sia in eBook o in cartaceo) il danno è maggiore del guadagno, non solo economico, ma proprio alla base della struttura di pubblicazione editoriale. Altrettanto vale per il mercato dell’usato, giacché per la Casa Editrice conta sempre e solo come un’unica copia venduta, ben misero risultato per un autore/autrice su cui non sarà più disposta a investire.

I: Interfacciati con lui/lei. Avere un confronto costruttivo risulta edificante e sano, sia negli aspetti positivi sia in quelli negativi. Tutti abbiamo bisogno di crescere e migliorare, una delle maniere migliori è confrontarsi con i lettori per scoprire la propria opera da prospettive differenti. Proprio come la massima piratesca che un giorno mi disse il “collega” Livio Gambarini: “Una lode è un doblone, una critica è la mappa di un tesoro“.

U: Unisciti a lui/lei sui social. Seguire, commentare e lasciare reazioni sui social rappresenta un incremento di visibilità che, non ci sarebbe nemmeno bisogno di dirlo, è essenziale per qualunque autore/autrice, tanto più per gli esordienti e quelli nella piccola e media editoria.

T: Trasmetti il tuo parere. Scrivere delle recensioni, per quanto minimal e personali, aiuta altri lettori a capire se la lettura può essere o meno di loro gradimento. Il parere di un lettore è spesso più influente di una buona campagna di marketing, consigliare determinate opere su piattaforme come Amazon, Rakuten Kobo, Ibs, Goodreads, Anubi ecc, può fare davvero la differenza.

A: Accompagna l’autore/autrice nella divulgazione. Parlane con altri lettori, regala le sue opere, condividi post e articoli sui social. Sostenere attivamente le opere che ci piacciono, o gli autori/autrici, fa la differenza, più di quanto possiate immaginare. Il passa-parola è uno degli strumenti più validi per divulgare qualunque cosa in maniera efficace. Postare sui propri canali una foto dell’opera, accompagnata dalla propria impressione, è importante. Ciascuno di voi ha un valore come lettore, e altri lettori impareranno a conoscere il vostro parere e quindi ad averne fiducia, se è conforme al loro, oppure a distanziarsi, se è differente.

Versione APPROFONDITA

ACQUISTA: Le Case Editrici sono vere e proprie aziende, nella maggior parte dei casi investono i loro soldi in opere che possano portare degli introiti, facendo una stima delle vendite e prefissandosi quindi un obiettivo in numero di copie vendute. Se vedono che non raggiungono questi risultati, abbandonano l’opera, la pubblicazione di eventuali altri volumi delle saga, e spesso anche l’autore/autrice dell’opera stessa. Non c’è nulla di romantico nei retroscena dell’editoria, si tratta sempre di affari, di “prodotti” destinati a un target preciso su cui tentano di guadagnare, ragione per cui si vedono sempre più spesso opere di dubbia qualità ma che hanno una maggior garanzia di vendita perché l’autore/autrice ha già una sua base di fan o perché è una tipologia di opera che attira molti lettori. Va anche detto che ogni vero editore investe bei soldi per pubblicare un’opera, tra editing, correttori di bozze, cover, impaginazione, distribuzione e, per opere straniere, la traduzione.
Acquistare libri usati, prestarli, prenderli nelle librerie per un tot di tempo, piratare eBooks, sono tutte vie che vi garantiscono la lettura a un costo nettamente inferiore se non del tutto evitato, ma implica che l’editore non vende quella copia, e dunque l’autore/autrice risulta di scarso interesse. Questo porta a un inevitabile crollo dell’opera, come di interesse dell’editore per essa e chi l’ha scritta. Se capita poi con opere a più volumi, l’interruzione è la logica conseguenza.
Ovvio che la situazione economica è piuttosto critica per chiunque, quindi è comprensibile che si cerchi di risparmiare ed evitare di spendere denaro per opere che magari non ci piaceranno, tuttavia suggerisco a chi fa uso di certi sistemi, se ha a cuore l’opera stessa e chi l’ha realizzata, di acquistare una delle versioni per sostenere la pubblicazione, anche dopo, una volta che si ha la certezza di rientrare nei propri gusti. Può sembrare poco, perché si pensa di non influire come singolo, ma la differenza alla fine dei conti si sente parecchio.
Autore/autrice invenduto non viene più pubblicato, ricordatelo sempre.

INTERFACCIATI: Spesso ci imbarazziamo a contattare l’autore/autrice, pensiamo di dare fastidio e magari abbiamo paura di dire la nostra perché riteniamo che abbia poco valore. Delle volte può essere così, dipende da persona a persona, ma di certo un autore/autrice intelligente vorrà sempre sentire il parere dei lettori. Ogni individuo ha la capacità di cogliere degli aspetti e di guardare gli elementi dell’opera da una prospettiva, quasi sempre molto differente da chi l’ha scritta. Ecco perché dire la propria è un elemento utile ad ampliare le prospettive dell’autore/autrice, facendogli scoprire aspetti che ignorava e per questo migliorando le sue capacità per le opere future.
Dire ciò che ci piace gratifica l’autore/autrice e lo stimola a continuare a scrivere, è il carburante principale, dato che di guadagno c’è ben poco ma lo si fa spesso solo per passione. Dire ciò che non ci piace in maniera rispettosa ha un effetto costruttivo, molto molto utile, più di quanto possiate immaginare. Voi dite sempre la vostra, bene e male, cercate il confronto, poi sarà l’autore/autrice a vagliare le vostre parole, ma se ha un minimo di intelligenza considererà tutto anziché mettersi sulla difensiva per giustificare ogni cosa scritta. I lettori sono una risorsa inestimabile per qualunque scrittore, confrontarsi con loro è un toccasana per le cose belle, una scuola per le cose brutte. Insomma, fatevi avanti, poi se vi imbatterete in un autore/autrice ignorante che vi tratta male, allora non merita il vostro tempo, interesse e aiuto, ma fatevi avanti, sempre.

UNISCITI: Tutti pubblicano contenuti sui social, che siano foto su Instagram, post su Facebook, video su YouTube, cinguettii su Twitter, articoli sui siti/blog, ma senza un seguito attivo, risulta inutile. Seguire chi scrive ciò che ci piace è fondamentale per aiutarlo a continuare, perché le vostre reazioni, like e commenti, moltiplicano la visibilità di quei contenuti aumentandola in maniera esponenziale, e per questo vitale.
Inoltre è un modo per essere sempre aggiornati sullo stato di avanzamento dei suoi progetti, magari scoprendo anche curiosità interessanti e retroscena.
Come se tutto questo non fosse già abbastanza, capita spesso che gli editori danno credito agli autori sulla base del numero di persone che li seguono, sulla visibilità che hanno sui social, giacché è sinonimo di potenziali vendite, dunque l’autore/autrice acquisisce un certo valore ai loro occhi e potrebbero consentirgli di pubblicare con minor difficoltà le proprie opere. Cosa da non sottovalutare, soprattutto nella giungla editoriale odierna. Capite quanto siete importanti?

TRASMETTI: Viviamo in un mondo dove tutto viene recensito, ormai abbiamo app e siti per qualunque cosa dove mettere stelline e dire la nostra senza alcun problema. Badate bene, non viene chiesto di essere dei critici, degli esperti, ma solo delle semplici persone che possono apprezzare o meno ciò che hanno acquistato, e quindi hanno il diritto (forse anche il dovere?) di dire la propria in merito.
Spesso leggiamo le recensioni degli altri per farci un’idea, così altri leggeranno ciò che abbiamo scritto per farsela. Mi capita spesso, come lettore, che una recensione molto positiva mi faccia desistere dall’acquistare un’opera, perché ciò che ha esaltato quel lettore/lettrice è un elemento che a me non piace affatto in un romanzo. Delle volte, però, capita anche il contrario: recensioni davvero negative per ragioni che invece io trovo interessanti, e affini ai miei gusti. Insomma ogni recensione è utile per gli altri per capire in cosa ci si potrebbe imbattere, decidendo se investire o meno i propri soldi in una determinata opera.
Recensire è importantissimo, sia per la questione del voto medio, sia per l’autore/autrice che può leggere il vostro pensiero e farne un’analisi costruttiva, sia per aiutare altri lettori a capire se può essere o meno una lettura nelle loro corde.
Non c’è bisogno di fare un papiro tecnico e approfondito, anche frasi semplici sono utili, anzi spesso lo sono di più. Siate voi stessi, nessuno vi chiede e pretende una recensione da critico letterario, ma solo una sana opinione che possa essere gratificante e/o costruttiva.
Ci sono tantissime piattaforme dove lasciare le recensioni, usatene il più possibile per sostenere l’opera che vi piace, ricordate che più questa viene venduta più l’editore vi investe sopra, consolidando altri lavori di chi l’ha scritta.

ACCOMPAGNA: Seguire un autore/autrice è importante, così come essere attivi nei suoi contenuti, ma lo è ancora di più diffonderli ripostando e condividendo. Tanto sui social quanto nei gruppi di lettori, così verso amici che condividono la nostra passione. I libri sono sempre una bella idea regalo per chi legge, tanto più è bello poter parlare di un’opera con altri che l’hanno letta come noi, confrontandosi su tutti gli aspetti. Ecco perché accompagnare l’autore/autrice diventa un sostegno potente, dando visibilità in rete, rimbalzando notizie e post, diffondendo le nostre letture con altri lettori, parlandone in giro, mostrando il nostro entusiasmo, anche le nostre critiche costruttive, concettuali, o dicendo cosa ci ha colpito, cosa ci ha emozionato o stimolato delle riflessioni. Sono tutte cose utili tanto per chi ha scritto l’opera quanto per chi l’ha letta, così per chi non lo ha ancora fatto. Di base siamo tutti creature sociali, condividere ciò che ci piace ne amplifica il gusto.
Tutto questo vale e funziona più del comune marketing, giacché il parere di chi cerca di venderti qualcosa viene sempre visto con sfiducia (a ragion veduta), mentre chi ne ha fatto uso è più onesto, limpido e utile.

CONCLUSIONE

Possiamo dire, senza ombra di dubbio, che l’apporto dei lettori è vitale per l’intero settore dell’editoria, visto che sulle pubblicazioni abbiamo più potere di quanto immaginiamo. Ogni singola persona è importante, non esistono elementi inutili o ininfluenti.
Compiendo questi cinque passi possiamo spingere gli editori a pubblicare ciò che ci piace, pesando anche sui contenuti delle pubblicazioni, i generi e molto altro. Inoltre sosteniamo gli autori/autrici spronandoli a continuare a scrivere (ricordando che nella stragrande maggioranza dei casi lo facciamo soprattutto per passione, dato che non ci si guadagna quasi nulla, si parla in genere di circa 0,60-1€ per copia cartacea, importo lordo a cui va detratta la ritenuta d’acconto, nulla insomma).
Siate attivi, partecipi, date il vostro contributo perché è fondamentale e ha il suo peso.

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