L’autore, collega e poi amico Jordan River, ha letto Le lame scarlatte e ha detto la sua postandola sui social. Piacevolmente colpito dal suo parere, ho deciso di dedicarci un articolo per condividerlo con voi. Buona lettura!
RECENSIONE
Su questo libro lettori e recensori più credibili e preparati di me hanno versato fiumi di inchiostro digitale, ma è altrettanto vero che io sono
#unavitainritardo, quindi lasciatemi parlare di
Le Lame Scarlatte di
Rob Himmel, edito
DARK ZONE.
Parto toccandola molto, molto piano e con la mia consueta pacatezza: MAGISTRALE.
Sì,
#trustlozio quando vi dico che Le Lame Scarlatte è uno dei migliori libri di raw fantasy che abbia letto negli ultimi anni. Ci sono molti punti che mi hanno colpito e ho apprezzato.
La Scala
Tutto si svolge all’interno di una città. L’Ambientazione ne guadagna moltissimo, i luoghi principali sono ben noti e facilmente distinguibili. Far muovere i personaggi in questo ambiente “circoscritto” è stata una scelta meravigliosa.
La Struttura
Rob ha creato una struttura sociale a Ganderia che è un piccolo e ammirevole orologino svizzero. Senza spoilerare nulla (ed è molto difficile), posso dirvi che tutto si basa su un equilibrio che appare solido, invece è assai precario e gli eventi lo faranno precipitare progressivamente e mai in maniera scontata.
I Nomi
Facili da ricordare. Esistono i nomi propri, ma sono i nomignoli a farla da padrone. Anche qui una scelta che si innesta perfettamente nel contesto e, semplificando, arricchisce. Non è una cosa nuova, ma è stata utilizzata molto sapientemente, senza eccessi.
La Storia
Con una struttura sociale così
#rocksolid come quella pensata da Rob, l’intreccio degli eventi è stato un vero colpo maestro. E’ proprio il genere di intrigo che piace a me, dove nessuno è buono, nessuno è cattivo, tutti hanno motivi per perseguire i propri interesse e seguire la propria morale. L’elemento thriller è tensivo per tutta la durata della storia, spiegotti assenti e racconti brevi molto utili a definire meglio il tutto.
Il Bilanciamento
Un autoconclusivo che a mio parere, per gli amanti del genere, non dovrebbe mancare in alcuna biblioteca.
Chi cerca combattimenti e duelli, chi vuole magia, chi intrigo, chi low-tech (ah, le sfere!)… non ci sono creature fantastiche ma credetemi che non se ne sente la mancanza.
Il punto che più mi ha emozionato è stato il discorso di Chiomarossa.
Mi sarei messo anche io sui tetti gridando il suo nome, diamine!
Va bene dai, sembra mi sia piaciuto no? ^^
Vi auguro una buona lettura.
1° Eidzione
2° Edizione
Per qualsiasi altra info vi rimando alla pagina specifica del romanzo, con varie curiosità, ad esempio come è nato il progetto. La trovate QUI.
Edit: Jordan River ha creato un suo blog, dove sta pubblicando vari articoli. A questo link ha riscritto qualcosa in merito al mio romanzo
https://trustlozio.netsons.org/lame-scarlatte/
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