Con grande gioia, posso annunciare che il manoscritto Fimbulvetr – Il crepuscolo degli dei 1 è pronto!
Il lavoro di editing si è concluso, (un grandissimo grazie ad Arianna Giancola di Nova Editoria!) la parte dura è alle spalle e nei prossimi giorni le lettrici di bozze andranno a caccia di refusi e poi farò l’impaginazione.
Non ci resta che attendere la realizzazione della cover da parte di Antonello Venditti Art e poi stabilirò il periodo di lancio, visto che siamo in dirittura d’estate e quindi forse potrebbe convenire rimandarla a settembre.
Per questa ragione, sarebbe molto interessante, nonché importante, conoscere la vostra opinione e quando vi piacerebbe vedere il libro.
La storia è ambientata su Ter (sesto pianeta dell’Aetermundi), che è una versione parallela fantasy della nostra Terra, quindi con storia e conformazione geografica simile.
Ci troviamo nell’800 a.C., un periodo buio della storia di cui conosciamo estremamente poco, prima della nascita dell’impero romano. Le tribù italiche del centro penisola si scontreranno con i miti germanico-norreni e i miti greco-romani, in un contesto di folklore abruzzese.
Ora, però, tocca a voi:
L’estate è un buon periodo di pubblicazione?
Oppure è meglio aspettare l’autunno?
Fatemi sapere la vostra, commentate, rispondete. Per me è fondamentale capire quando pubblicare, qual è il periodo di maggior risonanza e attenzione da parte dei lettori.
Intanto, qui sotto, vi lascio lo strillo e la quarta dell’opera in anteprima:
Nata per la pace. Cresciuta per la guerra.
In un modo o nell’altro, Wôtan avrà la sua vendetta e distruggerà la dea Vesta, i suoi vestini e ogni tribù circostante.
L’aesir ha scatenato il Fimbulvetr dal Ghiacciaio del Calderone che, dopo tre lunghi anni, sta per raggiungere l’apice disseminando gelo e fame.
Proprio per questo, Artemone cerca disperatamente di radunare i vestini, presagendo l’attacco dei wôtani che li porterebbe all’estinzione. Ma agli occhi dei savi è soltanto un giovane folle, così tenterà una mossa disperata.
Intanto, la valchiria Sigrún si prepara a prendere il comando delle sue sorelle, ma quando è sul punto di farlo, un trauma del passato riemerge e la porta a compiere un atto sconsiderato.
Anche Magnus e Belwar, dopo anni di prigionia, torneranno in campo perché reclamati da Vesta stessa per contrastare l’arrivo della Caccia Selvaggia!
